Relazioni commerciali Italia-Hong Kong. Un bilancio in attivo.
I rapporti commerciali tra Italia e Hong Kong sono solidi e in crescita. Nel 2011, secondo dati ICE, l’Italia ha raggiunto il secondo posto in ambito UE tra i principali fornitori di Hong Kong e il 13mo posto a livello mondiale, con esportazioni pari a 6,96 miliardi di dollari USA e un incremento del 27,79%.
Le esportazioni di Hong Kong verso l’Italia hanno registrato un +4,28%, con 3,83 miliardi di dollari USA. Tra i paesi dell’Unione Europea, l’Italia è il quinto paese acquirente dopo Germania, Regno Unito, Olanda e Francia e al 19mo posto a livello mondiale.
L'interscambio commerciale bilaterale ammonta quindi a 10,79 miliardi di dollari USA, con un saldo attivo per l'Italia di 3,13 miliardi di dollari USA (pari a 2,36 miliardi di Euro al cambio attuale).
Il numero di aziende italiane stabilmente presenti a Hong Kong è di oltre trecento, attive principalmente nei tre settori della finanza, nella logistica e nella moda/lusso, che costituisce il settore in cui l’Italia è più ampiamente rappresentata. Oltre agli uffici di coordinamento regionale di tutte le principali case di moda, a Hong Kong sono operanti più di centocinquanta negozi monomarca italiani, posizionati nei maggiori centri commerciali e alberghi e nelle strade principali.
Hong Kong al centro degli scambi commerciali.
La vivacità del commercio estero di Hong Kong – sostenuta dalla crescita economica di molti paesi asiatici – ha visto nel 2011 (dati ICE) un aumento delle esportazioni (export domestico + re-export) hongkonghine verso il resto del mondo del 13,63%, totalizzando 455,66 miliardi di dollari USA, mentre le importazioni hanno raggiunto la quota di 511,29 miliardi di dollari USA, un incremento del 15,67% rispetto al 2010.
Il primo paese acquirente di Hong Kong (dati ICE) è la Cina continentale, con 246,59 miliardi di dollari USA nel 2011 e una quota del 54.12%, seguita da Unione Europea (46,42 miliardi, quota del 10,19%), Stati Uniti (42,65 miliardi, una quota del 9.36%) e Giappone (17.42 miliardi, +5,28% e una quota del 3.82%).
Il primo paese fornitore nel 2011 è la Cina continentale, con una quota del 43,03% e un valore di 220 miliardi di dollari USA, seguita dal Giappone con una quota dell’8,88% e 45,39 miliardi di dollari USA, Unione Europea con il 7,96% di mercato e e 40,67 miliardi di dollari USA, Taiwan (7,11% e 36,35 miliardi) e Stati Uniti (5,47% e 27,98 miliardi di dollari USA).
Perchè scegliere Hong Kong?
Migliaia di aziende internazionali hanno scelto Hong Kong come sede privilegiata per i propri rapporti commerciali in Cina continentale e nella più ampia regione asiatica; a giugno 2011 risultavano qui presenti 6.948 società straniere, di cui oltre 200 di nuova apertura dall’inizio dell’anno, divise tra quartier-generali, uffici regionali e locali, +5,9% rispetto al 2010.
Hong Kong (Xiānggǎng – porto profumato), meno poeticamente definita solo 150 anni fa come una “roccia arida” è oggi considerata come uno dei principali centri finanziari economici e commerciali a livello mondiale.
Anche dopo il ritorno alla sovranità cinese avvenuto il 1 luglio 1997, la Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong ha mantenuto un proprio governo, un ordinamento giuridico di common law, un assetto parlamentare pluripartitico, un sistema economico liberista, una propria moneta, un proprio sistema fiscale e doganale e una stampa libera, in applicazione del principio “Un paese, due sistemi”.
Economia dinamica e innovativa.
Hong Kong è un’economia solida e vibrante, con un PIL in costante crescita (7% nel 2010, 5% nel 2011), ripetutamente classificata come la più libera del mondo, con un alto livello di istruzione della forza lavoro, servizi commerciali e finanziari avanzati, un sistema giurisdizionale indipendente e trasparente. L’inglese è ancora lingua ufficiale.
Posizione strategica e crescente integrazione con la Cina continentale.
Nonostante la sua limitata estensione geografica (1100 km quadrati) e la sua popolazione ridotta (7.100.000 abitanti), Hong Kong è una protagonista di prima grandezza in ambito finanziario e commerciale.
Situata nel cuore dell’Asia, Hong Kong è geograficamente ed economicamente integrata in una delle regioni a più rapida crescita produttiva della Cina, il Pearl River Delta, uno dei centri mondiali per la produzione e fornitura di prodotti di consumo, dall’elettronica all’abbigliamento, che si avvale della piattaforma commerciale di Hong Kong per buona parte delle proprie esportazioni.
L’integrazione economica con la Cina contintentale si è ulteriormente rafforzata con l’avvio dell’accordo CEPA, che a partire dal 2004 prevede l’adozione progressiva di una serie misure di esenzione dai dazi per una gamma di prodotti e la liberalizzazione graduale di settori strategici di attività. L’ottavo supplemento del CEPA firmato a Hong Kong, il 13 dicembre 2011, ha introdotto 32 nuove misure suppletive di liberalizzazione che saranno effettive dall’aprile 2012, rafforzando la cooperazione in settori quali quello finanziario, dell’innovazione tecnologica, legale, assicurativo, bancario, turistico, ospedaliero, dell’analisi e testing dei prodotti.
Infrastrutture che funzionano.
Hong Kong vanta una rete di infrastrutture tra le più efficienti del mondo. Il suo porto mercantile è al terzo posto in termini di traffico di container.
Il suo aeroporto (Chep Lap Kok) - premiato per l’ottava volta dal 2001 come migliore struttura aeroportuale al mondo - è uno dei principali “hub” della regione, terzo aeroporto più trafficato al mondo in termini di passeggeri (53,9 milioni) e al primo posto per volume di cargo smistato. L’aeroporto collega 160 destinazioni in tutto il mondo, di cui oltre 40 nella Repubblica Popolare Cinese, con 900 voli giornalieri serviti da oltre 100 compagnie e permette di raggiungere entro le cinque ore di volo oltre la metà della popolazione mondiale. Sull’efficiente rete di trasporti pubblici, transitano quasi undici milioni di passeggeri ogni giorno.
Centro finanziario internazionale e piazza offshore per il Renmimbi.
Hong Kong è uno dei principali poli di attrazione degli Investimenti Diretti Esteri (IDE): per il 13mo anno consecutivo è al secondo posto, subito dopo la Repubblica Popolare cinese, quale maggiore destinazione di IDE in Asia, e al terzo posto a livello globale, con 68,9 miliardi di dollari USA nel 2010. Sul fronte degli IDE in uscita, Hong Kong ha guadagnato la prima posizione a livello mondiale, con 76 miliardi di dollari USA.
La grande finanza internazionale ha in Hong Kong uno dei suoi centri più rappresentativi: è qui ospitata la più grande comunità bancaria dell’Asia (con 198 banche licenziatarie e 61 uffici di rappresentanza). Nel 2010, per il secondo anno consecutivo, la Borsa di Hong Kong è stata la prima a livello mondiale per fondi raccolti dalle nuove quotazioni, con oltre 56 miliardi di dollari USA. Molti analisti ritengono che possa mantenere tale primato anche per il 2011, raccogliendo oltre 50 miliardi di dollari USA. Il suo listino di borsa è il terzo più grande in Asia e il settimo al mondo per capitalizzazione con 2200 miliardi di dollari USA a fine 2011 e 1496 società quotate. Sempre più società cinesi e straniere decidono di quotarsi a Hong Kong, una piazza molto liquida che offre grandi opportunità per sviluppare progetti di espansione in Cina continentale e nel Sud Est asiatico.
Il 24 giugno 2011 il Gruppo Prada ha fatto il suo debutto a Hong Kong, prima società italiana a quotarsi presso questa Borsa valori.
Grazie alla graduale introduzione da parte di Pechino di misure di liberalizzazione e all’adozione di programmi pilota, Hong Kong sta consolidando la sua funzione di principale piattaforma offshore per il commercio internazionale del Renminbi (RMB). Alla fine del 2011 lo stock di depositi presso le banche di Hong Kong ha raggiunto la cifra record di 630 miliardi di RMB e il valore delle transazioni commerciali regolate dalle banche ha superato 1,6 triliardi di RMB, l’83% degli scambi a livello globale.
Un polo turistico e fieristico che attrae ogni anno milioni di visitatori.
Il turismo è uno dei pilastri dell’economia locale, con un contributo al PIL del 2011 del 4,4% e oltre 190.000 impiegati. Il flusso di visitatori nel 2011 è stato di 41,9 milioni di cui 28,1 milioni dalla Cina continentale (+16,4% sul 2010), con una spesa totale stimata superiore ai 253 miliardi di HKD (+20,5% rispetto al 2010).
Si calcola che ogni anno visitino Hong Kong circa 100.000 connazionali e che i turisti hongkonghini che visitano l’Italia siano circa 80.000, agevolati anche dai frequenti collegamenti aerei: l’Italia è infatti l’unico Paese in Europa ad avere due destinazioni dirette servite dalla compagnia di bandiera di Hong Kong, Cathay Pacific.
Hong Kong è anche sede delle principali manifestazioni fieristiche a livello internazionale, con oltre 60 eventi all’anno che attraggono centinaia di migliaia di espositori e compratori provenienti da ogni parte del mondo.
Ogni anno più di 700 aziende italiane partecipano con proprio personale alle numerose fiere internazionali qui ospitate. Gli appuntamenti fieristici con maggiore presenza italiana riguardano la gioielleria/oreficeria, il vino (con oltre 200 partecipanti in occasione dell’edizione 2011 della Fiera internazionale del vino, con l’Italia paese partner), i prodotti alimentari, la moda e l’aeronautica/aerospaziale.